Daniel Estulin: Dietro Isis ci sono gli anglo-americani e i sauditi

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danielestulin"Da sempre i servizi segreti inglesi e americani alimentano i conflitti degli Stati arabi per impedire che diventino troppo autonomi. Fomentare le tendenze più radicali è il modo migliore per assicurarsi il controllo delle risorse. È successo in Iran, Iraq, Egitto, Siria, Afghanistan, quelli che oggi sono i focolai del terrore".

E' quanto afferma, in un libro appena uscito per Sperling & Kupfer" ("Isis spa"), lo scrittore russo ed ex agente del KGB Daniel Estulin, salito alla ribalta una deccina di anni fa per una dettagliata analisi del Gruppo Bilderberg, la riunione a porte chiuse tra potenti del mondo che si svolge annualmente in diverse località del pianeta. I suoi libri sull'argomento si sono rivelati un fenomeno editoriale, con sei milioni di copie vendute nel mondo, pubblicati in 67 Paesi e tradotti in 44 lingue.

Lo scrittore è stato candidato al Premio Pulitzer 2014 per il libro "TransEvolution. L'era della decostruzione umana" e al premio Nobel per la Pace 2015 per la sua lotta contro l'élite globalizzatrice. "Attentati in Francia, Germania, Belgio, Inghilterra. I media gridano allo stato d'assedio - scrive Estulin -. I governi varano misure straordinarie. Eppure, se si seguisse la pista del denaro si scoprirebbe una realtà diversa.

Chi arma i kamikaze? Chi paga i loro centri di addestramento? Chi guadagna dallo stato di allerta e dal caos che impedisce al Medio Oriente di diventare un interlocutore politico e economico? La risposta è evidente: i servizi segreti Usa e britannici e lo dimostro in questo mio libro. Fomentare le tendenze più radicali è il modo migliore per assicurarsi il controllo delle risorse". Estulin, in "Isis spa", documenta la sistematica strategia destabilizzante dell'Occidente, ricostruisce gli interessi dietro la Jihad e spiega che Isis,

Al Qaida, talebani e Fratelli Musulmani hanno un'unica matrice: le scuole estremiste finanziate attraverso l'Arabia Saudita, il principale alleato degli angloamericani in Oriente. Le stesse scuole che hanno formato i kamikaze attivi in Europa, molti dei quali erano noti alla polizia.

Fonte: NewsAgielle