San Luca di Crimea, Taumaturgo e Vescovo - Intervista esclusiva a padre Vassiliy, sacerdote della Chiesa ortodossa di Sinferopoli, in Crimea

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Pubblichiamo l'intervista esclusiva con padre  Vassiliy, sacerdote della Chiesa ortodossa di Sinferopoli, in Crimea. Padre Vassiliy ricorda il martirio di un Santo che ha preso il nome di Luca (e oggi noi festeggiamo proprio San Luca), perseguitato sotto il regime ateo bolscevico, ma indomito nella difesa della Fede cristiana e della Tradizione della Santa Madre Russia. Oggi come allora la Russia difende la sua identita contro attacchi esterni del materialismo e della sovversione. L’intervista a Padre Vasiliy e’ stata   benedetta da Sua Eminenza  Lazar, Metropolita di Sinferopoli ed e' dedicata alla memoria della cara Ludmila Kuznetsova.

1. Padre Vassily, San Luca è un santo vissuto nell'epoca dell'Urss e il  regime comunista era ateo e anticristiano. Venne perseguitato dal regime per la sua fede cristiana?
San Luca abbracciò lo stato ecclesiastico con tutta la consapevolezza di vivere proprio nel periodo delle massime persecuzioni contro la Chiesa durante l'epoca dell'ateismo di stato sovietico. Egli serviva Dio nonostante tutti gli attacchi che fin da subito era costretto a subire dall'apparato del regime comunista. Tra carcere ed esilio san Luca trascorse undici anni di reclusione. Ma anche in quei duri anni continuò impavidamente a predicare la Fede ortodossa e anche a curare molte persone, visto che era un brillante medico chirurgo.

Un medico diventato santo, quindi?

Si. Il suo nome era Voino-Yassenetskiy e nella sala operatoria era solito tenere appesa al muro un'icona sacra e prima di eseguire ogni operazione si metteva a pregare. Non ebbe mai un intervento effettuato male e molti dei suoi pazienti diventarono credenti grazie a lui. La sua fede in Cristo e la via missionaria del Santo sono quindi risultate evidenti anche nella sua attività di medico. Quando usci il suo libro “Profili di chirurgia”, che anni dopo  riceverà' un'alta onoreficienza statale,il premio di Stalin di primo grado, e otterrà un riconoscimento mondiale, San Luca volle a tutti i costi che sulla copertina il nome dell'autore fosse indicato come “Arcivescovo Luca (V.F. Voino-Yassenetskiy )”. Il suo spirito cristiano era veramente d'acciaio.

2. Ci può spiegare perché la Chiesa ortodossa ha deciso di santificare quel religioso di Crimea?

L’esempio cristiano rimane per sempre, non sono nè le circostanze  della vita né la morte violenta a causa delle persecuzioni che possono cancellarlo, però la vita interiore del cristiano, il suo comportamento nel  vivere chiaramente i comandamenti di Dio:  “non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non spergiurare…”, questa interiorità dell'uomo e' presa in considerazione quando si tratta dei Venerabili Martiri. 
La chiesa proclama un uomo Santo quando la testimoneanza di Dio sull'uomo , che e' stato fedele a Lui, diventa  talmente chiara e evidente da essere accettata  dai membri della Chiesa sulla terra, affinchè questo si manifesti nell'atto di canonizzazione. Come scrive il membro della Comissione Sinodale per la canonizzazione dei Santi, il Superiore Damaskin (Orlovskiy), “la Chiesa proclamando i santi anzitutto proclama le azioni di Dio nel mondo: la fede che dà la possibilita’ di affrontare qualsiasi sfida, la purezza irraggiungibile all'uomo perduto, il ragionamento irraggiungibile alla mente corrotta. Allora si può dire che un tale uomo ha la mente di Cristo, come l'aveva descritto il Santo apostolo Paolo”. Tutto questo appartiene al Taumaturgo Luca di Crimea, Santo e padre spirituale. Grazie alle preghiere di San Luca a Dio e alle preghiere della gente ortodossa a questo Santo, Dio ha demostrato una grande quantità di miracoli, guarigioni di malati che non si possono spiegare con le leggi fisiche della terra. Questo succede non solo in Crimea e non solo sul territorio della Russia e nel mondo russo,ma anche in posti diversi del globo. Il Santo Crimeano e' specialmente amato e apprezzato nella Grecia Ortodossa. Le testimonianze dei miracoli fatti da San Luca arrivano dagli USA,dalla Francia,dalla Germania e da molti altri paesi. Queste testimonianze spesso sono accertate nei certificati medici. La loro quantità permette di fare un libro dei parecchi volumi.
3. Il colpo di stato bolscevico del 1917 distrusse la Tradizione della Santa Russia in quanto il nucleo dirigente bolscevico,Lenin per primo, era guidato da una ideologia materialista e sovversiva?

Gli eventi tragici del 1917 portarono molte disgrazie e tristezze al nostro popolo ortodosso, ma non sono riusciti a distruggere le tradizioni della Santa Russia. La gente continuava lo stesso a seguirle ,alcuni con consapovelezza, altri non consapevolente, durante gli anni dell' ateismo. Migliaia di persone dimostrarono resistenza al regime del potere anticristiano, un coraggio sovrumano, combattendo nel nome della fede dei loro progenitori. Oggi molti di loro sono proclamati  martiri, santi e padri spirituali della Chiesa Russa. Nononstante i divieti e le  persecuzioni , il popolo ricordava e celebrava sempre il Natale di Gesù Cristo e la Sacra Pasqua, il Battesimo e   le feste di Dio e di tutti i Santi. I neonati (a parte rare eccezioni) ricevevano nomi ortodossi. Molte persone dello stato sovietico vivevano secondo la cultura ortodossa. E quando le persecuzioni della Chiesa si sono fermate,è risultato che la maggior parte del nostro popolo era stata battezzata nella fede ortodossa e i templi che furono riaperti si sono riempiti a milioni di persone. La Santa Russia  sta rinaschendo davanti ai nostri occhi.
4.  Oggi Putin difende l'importanza della fede cristiana e poco tempo fa si è recato sul Monte Athos in Grecia. Anche per questo è avversato da quelle potenze occidentali che non considerano più la fede in Dio importante è spesso hanno i loro leader iscritti alla massoneria?

Nella storia del nostro paese ci sono state parecchie persone che spesso tentavono di trovare il modo di colpire la gente che praticava la fede cristiana. Se loro hanno paura del nostro leader ortodosso, questa è la migliore testimonianza che si sta seguendo la strada giusta. Perchè a volte anche Dio viene criticato e il nostro popolo ha visto queste situazioni molte volte.

5. In Russia sono numerosi gli islamici, ma a differenza che in Europa, non esistono grossi problemi di convivenza. Qual è il segreto di questa situazione?

Il segreto e’ che il nostro popolo piu’ di mille anni fa aveva adottato il Cristianesimo, l’aveva adottato non formalmente, ma con tutto il cuore e  cercava sempre di vivere secondo i comandamenti di Cristo.  Come scrive  il padre spirituale Nicola  di Serbia (Velimiorvic), spiegando la parabola del Vangelo sul “pietoso samaritano” “la vera misura di parentela che veramente unisce e avvicina la gente e i popoli non è tanto il sangue,quanto la pieta’. La sfortuna di una persona e la pieta' dell'altra le rendono piu' vicine di come il sangue rende vicini i veri fratelli. ”I popoli musulmani che facevano parte dell’impero russo non vennero mai perseguitati per la loro fede, servivono fedelmente gli zar russi ortodossi, avevano la grazia degil zar  e la pietà del popolo russo che era pronto ad aiutare sia un musulmano che un buddista, se ne avevano bisogno. Qui in Crimea tutte le confessioni tradizionali  coesistono pacificamente da seccoli. Adesso in Crimea vivono i rappresentanti di 125 popoli e etnie. Nel 1992 su iniziativa del Vescovo di Simferopoli e Crimea venne fondato il Consiglio Interconfessionale della Crimea, “La Pace - il dono di Dio”. I rappresentanti delle confessioni tradizionali sono entrati nel Consiglio: la Chiesa Ortodossa, la Diregenza Spirituale dei Musulmani, la Chiesa Romana-Cattolica, la Chiesa Armena Apostolica, inoltre i luterani tedeschi, i vertici del gudaismo  della Crimea, le maggiori unioni dei protestanti. Il contributo del Consiglio Interconfessionale della Crimea per preservare la pace e la tranquillità nella peninsola è stato riconosciuto dal governo e dagli abitanti della Repubblica Crimeana. L'attivita' del Consiglio e' basato sul fatto che il nostro futuro positivo dipende direttamente da quanto noi stimiamo e rispettiamo la fede e le tradizioni di ciascuno. Il 27 novembre 2015 il Consiglio Interconfessionale ha fatto un annucio ai crimeani: “Dio definisce il nostro futuro mandandoci sfide per provare la forza del nostro spirito. Noi, membri del Consiglio Interconfessionale “La Pace- il dono di Dio”, chiediamo a tutti i crimeani , indipendentemente della loro religione e dalle preferenze politiche , di seguire la voce del loro cuore e i valori spirituale della loro religione. Oggi dobbiamo conservare e dimostrare al mondo esterno la nostra unità che sottolinea la scelta dei crimeani fatta al referendum della primavera 2014. Soltanto insieme, tutti uniti,  potremo superare ogni difficoltà e ogni sfida