Savoini: “gli imprenditori italiani vogliono investire in Crimea”

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Il 20 marzo a Milano si svolgerà la conferenza “Russia e Crimea – due grandi opportunità per le nostre imprese”. L’evento, organizzato dall’Associazione culturale Lombardia-Russia, vedrà la partecipazione degli esponenti politici e imprenditori ed è mirato a stabilire i rapporti commerciali tra l’Italia e la Crimea.

Gianluca Savoini, Presidente dell'Associazione Lombardia-Russia ha raccontato a Sputnik-Italia di questa iniziativa.

-Questa conferenza e' basata più sui ragionamenti economici o politici?

-"L'incontro è  basato soprattutto su un argomento economico senza però sottovalutare l'argomento politico. Noi abbiamo inaugurato una seria di convegni dedicati alla Crimea e alla Russia come grandi opportunità per le imprese italiane.  Abbiamo già fatti un paio: una conferenza molto importante a Padova con la presenza del governatore della regione Veneto Zaia e adesso la facciamo a Milano con l'apertura del convegno del Segretario Federale della Lega Nord Matteo Salvini".

— Esistono già dei progetti concreti che legano la Crimea e gli imprenditori italiani?

- "Per adesso i rapporti sono nella fase iniziale. Da parte delle autorità della Crimea ci sono stati segnalati i settori che potrebbero interessare alla Crimea per uno sviluppo e per un rilancio del tutto del territorio.  Si parlavano di qualità alberghiera, di turismo, di settore sanità che vanno a migliorare una Crimea, che facendo per 22 anni  parte di Ucraina, è rimasta un po' indietro a livello di modernizzazione.  I contatti ci sono — adesso dobbiamo cercare di favorire le aziende che hanno l'interesse di andare a investire e a lavorare in Crimea. Possiamo già dire che sono veramente tanti in Italia e queste aziende vogliono inaugurare questo rapporto con la Crimea ma anche con il resto della Federazione Russa".

— Quali proposte invece porteranno in Lombardia i partecipanti russi della conferenza? Parleranno Elena Abramova, Vice Ministro per lo Sviluppo della Crimea, Nikolay Koryazhkin, Ministro per lo Sviluppo Economico della Repubblica di Crimea, e Vadim Tretyakov, Segretario particolare del Ministro per lo Sviluppo della Crimea. Sicuramente la loro parola sarà rivolta non solo alla Lombardia, ma a tutta l'Italia.

- "Porteranno con loro innanzitutto delle slide dove dimostreranno che in Crimea c'è una tassazione zero per chi investe (questo riguarda anche gli investitori stranieri)  e segnaleranno i settori che sono ancora appetibili per le aziende italiane. Ci è stato detto dall'autorità di Crimea,  quando siamo stati lì nello scorso autunno e abbiamo incontrato il Presidente Aksyonov, che c'è la necessità di manodopera italiana, di know-how italiano non solamente lombardo ma esteso al tutto territorio nazionale. Va aggiunto però che  evidentemente il nord è molto più' sensibile rispetto a sud del paese su questi argomenti perché l'economia che funziona maggiormente su alcuni settori di industria, di manufatti si trovano al nord d'Italia più che al sud".

- L'Ue non ha ancora deciso se cancellare o no le sanzioni imposte sulla Russia. Nel caso che le sanzioni non fossero annullati nei prossimi mesi e fossero solo prolungati, quanto spazio rimarrebbe agli imprenditori italiani per manovrare in Russia?

— "Il settore turistico e quello agroalimentare potranno ancora continuare ad essere di grande interesse per gli imprenditori e produttori italiani. Purtroppo da quello che sappiamo noi, pare che le sanzioni non solo non verranno tolte ma rischiano di essere aumentate. Perché abbiamo saputo e si sa che gli Stati Uniti d'America hanno già chiesto il prolungamento del regime delle sanzioni per un altro anno e l'eventuale aumento di sanzioni.  Purtroppo l'Europa spesso volentieri segue questa linea che noi difendiamo assolutamente controproducente sia per noi, come europei, come italiani sia per la Russia però qualcun altro ci guadagna di questa situazione".

Fonte: Sputnik News Italia