Intervista a Gianluca Savoini, Presidente dell’Associazione Lombardia Russia

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logo 880 880Per quali motivi è nata l’Associazione Lombardia-Russia e che finalità si propone?

L’Associazione Lombardia-Russia, che è nata il 5 febbraio 2014, è stata creata in quanto ormai da tempo assistiamo su organi di stampa, sulla comunicazione tv e online a una sorta di propaganda antirussa, fatta peraltro male, basata semplicemente sull’asservimento a quelli che sono gli interessi occidentali, mondialisti e americani, che vogliono ovviamente un’Europa che sia ormai quel vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro, com’è stata purtroppo dal ’45 ad oggi. Gli Stati Uniti d’America, insieme alla NATO – non lo dico io, ma i principali politologi internazionali che non siano asserviti ai dogmi mondialisti – stanno evidentemente cercando di circondare la Federazione Russa attraverso basi NATO e alleanze strettissime con gli ex-paesi del Patto di Varsavia, Russia esclusa. Il tassello che manca per chiudere il cerchio è l’Ucraina. Abbiamo assistito ad una propaganda gigantesca basata sul nulla, oppure su episodi secondari, se non inutili e superficiali, come per le Pussy Riot, un fenomeno che si qualifica da solo: delle ignoranti che hanno mancato di rispetto alla tradizione ortodossa, ancora molto forte in Russia, per poter far parlare di sé, diventando icone dell’occidentalismo più bieco, create apposta per sostenere una presunta mancanza di libertà d’espressione imposta dall’establishment russo. Per ovviare a questa gigantesca propaganda antirussa, nel nostro piccolo cercheremo di dire la verità. Non per schierarci pedissequamente a favore di tutto quello che fa la Russia: Putin è un essere umano, può anch’egli commettere i suoi errori. Ma evitiamo di dire cose che non sono né in cielo né in terra. Cosa che ad esempio stanno facendo tutti gli organi di stampa, salvo rarissime eccezioni e rarissimi articolisti ed alcune voci libere. Noi ci riferiamo a questi ultimi nell’ambiente italiano, basandoci inoltre sui nostri contatti russi per le notizie di prima mano.

Quali rapporti si propone di favorire l’Associazione tra Lombardia e Federazione Russa ed in che modo?

Non sta a noi dire cosa debba fare la Regione Lombardia, essendo noi un’associazione culturale, ma auspichiamo che da parte della Lombardia ci possa essere un sempre maggiore rapporto diretto con la Russia. D’altronde esso vi è sempre stato. Da tempo immemorabile vi sono rapporti commerciali ed economici che intercorrono tra una grande regione d’Italia, la Lombardia, e regioni importanti della Russia. Anni fa, quando dirigevo l’ufficio stampa della Regione, mi son recato più volte a San Pietroburgo e Mosca, insieme ad una delegazione di imprenditori e politici del Consiglio Regionale di Lombardia, incontrando esponenti sia della Duma che del governo regionale Leningrado. I rapporti ci sono, e lo sappiamo. La camera di commercio italo-russa funziona bene. Il consolato di Milano russo e l’ambasciata russa a Roma stanno svolgendo un ottimo lavoro. Noi speriamo che questa crisi geopolitica in atto non vada a distruggere tutto quello che è stato fatto in tutti questi anni.

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Presentata a Varese l’Associazione Culturale Lombardia Russia. La mission: rafforzare i vincoli tra Lombardia e Russia

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Martedì scorso 25 marzo, a Varese, è stata presentata ufficialmente (è nata infatti alcuni mesi fa) l’ -Associazione Culturale Lombardia Russia-, che si propone come una nuova realtà nel panorama associativo regionale, con l’obiettivo di sviluppare e incrementare i rapporti tra Lombardia e Federazione Russa. “Lombardia Russia – recita il comunicato dell’associazione – è culturale apartitica ma con idee molto precise che combaciano con la visione del mondo enunciata dal Presidente della Federazione Russa [Vladimir Putin, ndr] nel corso del meeting di Valdai [19 settembre, ndr] 2013 e che si possono riassumere in tre parole: Identità, Sovranità, Tradizione”. “Abbiamo dato vita – spiegano i responsabili dell’iniziativa – a questa associazione in quanto, malgrado milioni di europei guardino con simpatia alla Russia e al suo Presidente” molti, anche tra gli organi d’opinione, si sono schierati “in maniera pregiudiziale contro Mosca ed è difficilissimo trovare una fonte obiettiva presso cui informarsi”. russia 2Il pensiero, come è naturale, corre subito alla recente crisi ucraina e al referendum con cui la Crimea, il 16 marzo scorso, ha deciso per l’indipendenza da Kiev. “La vicenda dell’Ucraina e del referendum in Crimea, – commentano gli organizzatori della serata – trasformato dalla propaganda occidentale in una farsa <<illegittima>>, mentre si tratta di una chiara manifestazione di autodeterminazione dei popoli, dimostra con chiarezza a quale livello di disinformazione siano giunti i cosiddetti grandi mass-media”. Giovedì 27, a New York, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato, su proposta dell’Ucraina, una Risoluzione di condanna nei confronti dell’azione unilaterale della Crimea (e della città di Sebastopoli), che ha portato prima alla secessione e successivamente all’annessione della Repubblica Autonoma e di Sebastopoli alla Federazione Russa. Il documento, pur non vincolante, ma con un valore di “condanna morale”, è stato approvato da 100 Paesi membri delle Nazioni Unite, tra cui 28 della UE, Italia compresa. Solo 11 hanno espresso la loro contrarietà, mentre 56 si sono astenuti. La Russia, per bocca del suo Rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, Vitaly Churkin, e del Vice ministro agli Affari Esteri, Gennady Gatilov, ha deplorato l’iniziativa, definendola, con una dichiarazione pubblicata ieri (venerdì 28 marzo) sul sito del Dicastero, “controproducente”.

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A Varese l’associazione Lombardia Russia: “Ultimo baluardo per l’Europa”

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PintisavoiniL’associazione Lombardia Russia si presenta ufficialmente a Varese. Con un obiettivo: “La visione del mondo della Russia è quella più vicina a noi”.

A presentare l’associazione è stato il presidente Gianluca Savoini, invitato dalla sezione cittadina della Lega Nord insieme al vicepresidente Gianmatteo Ferrari e al tesoriere Luca Bertoni. Tra i fondatori c’è anche il giornalista Max Ferrari, con il ruolo di segretario generale.

“Siamo un’associazione apartitica – ha detto Savoini – questo però  non significa non partecipare ad eventi politici, come quello a cui siamo stati invitati dalla Lega”.

L’obiettivo è quindi quello di informare l’opinione pubblica occidentale su come funzionino veramente le istituzioni russe. “L’associazione è nata ufficialmente il 5 febbraio – continua Savoini – proprio pochi giorni prima dell’inizio delle vicende che hanno portato al referendum in Crimea. Questo è uno dei fatti esemplificativi di quella campagna disinformativa che c’è nei confronti della Russia. Un referendum perfettamente legittimo, che  viene demonizzato da tutto l’Occidente”.

Savoini racconta quindi il suo rapporto con la Russia. “Ho iniziato a conoscerla negli anni ’80, quando come giornalista ero inviato dell’Indipendente. Mi mandarono nell’allora Unione sovietica per seguire i cambiamenti che stavano già avvenendo”. E quindi spiega come oggi la Russia rappresenti un baluardo per l’Europa, dal suo punto di vista: “Abbiamo fondato questa associazione perché da diverso tempo, da quando Putin è tornato ad essere presidente della Federazione russa, in Occidente ogni giorno, quando si parla di questo Paese, Putin viene descritto come un dittatore, un antidemocratico con l’obiettivo di rifondare l’Unione sovietica. Niente di più falso. In Russia si sono svolte elezioni democratiche, seguite anche da osservatori internazionali. Non c’è nessuna legge liberticida. E si possono tranquillamente effettuare manifestazioni antigovernative. Certo, al contrario che in Italia, se i manifestanti fanno atti vandalici, vengono arrestati”.

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Varese, la Lega "vota" Putin

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Presentazione associazione lega

L'asse Lega Nord-Putin contro l'Ucraina in Europa (e anche contro Vladimir Luxuria)

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L'alleanza tra la Russia di Vladimir Putin e la Lega Nord di Matteo Salvini si fa sempre più solida. Sembra fantapolitica, ma a poco a poco sta diventando realtà.

Dopo aver incontrato esponenti del partito russo a Torino lo scorso dicembre durante il congresso che lo ha incoronato segretario, l'europarlamentare ha deciso di prendere posizione sulla guerra civile in corso in questi a Kiev, in Ucraina. «Temo che non sia una "rivolta spontanea"» scrive Salvini su Facebook «ma sostenuta da chi, a Berlino, Bruxelles e Washington, vuole far pagare a Putin la sua autonomia, e vuole prendersi a buon mercato le ricchezze ucraine».

Presa di posizione chiara, alla vigilia delle elezioni europee che si preannunciano a forte impronta anti-europeista per il Carroccio. Ma non c'è solo questo. Da qualche giorno è nata a Milano un’associazione culturale Lombardia-Russia per sviluppare rapporti di scambio e, sopratutto, per raccontare quanto accade a Mosca «in modo diverso». L'alleanza si definisce «apartitica», ma si colloca in un’area molto vicina alla Lega Nord di Salvini: alla presentazione al Pirellone erano presenti i consiglieri regionali Jari Colla e Fabio Rolfi. Non solo. Il presidente onorario di Lombardia-Russia è Alexey Komov, ambasciatore del Congresso mondiale delle famiglie all’Onu. Presidente è Gianluca Savoini, vice-presidente del Corecom Lombardia, mentre segretario generale è Max Ferrari, ex direttore di Telepadania.

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Tele Padania - ASSOCIAZIONE CULTURALE - LOMBARDIA RUSSIA

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Telecity - 7 Gold: Conferenza/presentazione Associazione Culturale Lombardia Russia - 20/02/2014

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